Glossario

  • Alta direzione, Vertice
    Persona o gruppo di persone che, dal livello più elevato di un’organizzazione, la guidano e la gestiscono.
    Ambiente di lavoro
    Insieme di condizioni nel cui ambito viene svolto il lavoro. Tali condizioni comprendono fattori fisici, sociali, psicologici ed ambientali (quali temperatura, dispositivi di riconoscimento, ergonomia ed inquinamento atmosferico).
    Apparecchiatura per misurazione
    Strumento per misurazione, software, campione di misura, materiale di riferimento o apparecchiatura ausiliaria o loro combinazioni necessarie per attuare un processo di misurazione.
    Assicurazione della qualità
    Parte della gestione per la qualità mirata a dare fiducia che i requisiti per la qualità saranno soddisfatti.
    Azione correttiva
    Azione per eliminare la causa di una non conformità rilevata, o di altre situazioni indesiderabili rilevate. Una non conformità può dipendere da più cause. Un’azione correttiva si adotta per prevenire la ripetizione (di una non conformità) mentre l’azione preventiva si adotta per prevenirne il verificarsi. Correzione ed azione correttiva hanno significati diversi.
    Azione preventiva
    Azione per eliminare la causa di una non conformità potenziale o di altre situazioni potenziali indesiderabili. Una non conformità potenziale può dipendere da più cause. Un’azione preventiva si adotta per prevenire il verificarsi (di una non conformità), mentre un’azione correttiva si adotta per prevenirne la ripetizione.
  • Capacità
    Abilità di un’organizzazione, sistema o processo a rea-lizzare un prodotto in grado di rispondere ai requisiti per quel prodotto. Nel campo della statistica i termini relativi alla capacità di processo sono definiti nella ISO 3534-2.
    Caratteristica
    Elemento distintivo.
    Una caratteristica può essere intrinseca o assegnata. Una caratteristica può essere qualitativa o quantitativa.
    Esistono vari tipi di caratteristiche, quali quelle:
    - fisiche (per esempio: meccaniche, elettriche, chimiche o biologiche);
    - sensoriali (per esempio: odore, tatto, gusto, vista, udito);
    - comportamentali (per esempio: cortesia, onestà, veridicità);
    - temporali (per esempio: puntualità, affidabilità, disponibilità);
    - ergonomiche (per esempio: caratteristiche fisiologiche o riferite alla sicurezza delle persone);
    - funzionali (per esempio: la velocità massima di un aereo).
    Caratteristica metrologica
    Caratteristica distintiva che può influenzare i risultati della misurazione. Un’apparecchiatura per misurazione di regola presenta diverse caratteristiche metrologiche. Le caratteristiche metrologiche possono essere oggetto di taratura.
    Caratteristica qualitativa
    Caratteristica intrinseca in un prodotto, processo o sistema, derivata da un requisito. L’aggettivo intrinseca significa presente in qualcosa, specialmente come caratteristica permanente. Una caratteristica assegnata ad un prodotto, processo o sistema (esempio: il prezzo di un prodotto, il proprietario di un prodotto) non rientra tra le caratteristiche qualitative di quel prodotto, processo o sistema.
    Classe
    Categoria (o grado) attribuito a differenti requisiti per la qualità relativi a prodotti, processi o sistemi aventi la stessa utilizzazione funzionale. Esempio: classe di biglietti aerei e categorie di alberghi in una guida alberghiera. Nota: Nello stabilire un requisito per la qualità, la classe è generalmente specificata.
    Cliente
    Organizzazione o persona che riceve un prodotto. Esempio: consumatore, committente, utilizzatore finale, dettagliante, beneficiario ed acquirente. Un cliente può essere interno o esterno all’organizzazione.
    Committente della verifica ispettiva
    Organizzazione o persona che richiede una verifica ispettiva.
    Competenza
    Dimostrata capacità di saper utilizzare conoscenze ed abilità.
    Concessione (dopo la produzione)
    Autorizzazione ad utilizzare o rilasciare un prodotto anche se non è conforme ai requisiti specificati. Una ‘concessione’ è, di regola, limitata alla consegna di un prodotto con caratteristiche non conformi, entro limiti specificati e per un tempo o un numero concordato di prodotti.
    Conclusione della verifica ispettiva
    Esito di una verifica ispettiva fornito dal gruppo di verifica ispettiva, dopo aver preso in esame gli obiettivi della verifica ispet-tiva e tutte le sue risultanze.
    Conferma metrologica
    Insieme di operazioni richieste per assicurare la conformità dell’apparecchiatura per misurazione ai requisiti relativi alla sua prevista utilizzazione. La conferma metrologica di regola comprende la taratura o la verifica, le eventuali regolazioni o nparazioni necessarie e la successiva ritaratura, il confronto con i requisiti metrologici relativi alla prevista utilizzazione dell’apparecchiatura nonché la sigillatura e l’etichettatura eventualmente richieste. La conferma metrologica non è acquisita finché, ed a meno che, non sia stata dimostrata e documentata l’idoneità dell’apparecchiatura di misurazione per la prevista utilizzazione. I requisiti per la prevista utilizzazione possono includere considerazioni quali la portata, la risoluzione, l’errore massimo ammesso, ecc. I requisiti di conferma metrologica sono, di regola, distinti dai requisiti relativi al prodotto e non sono inclusi tra questi.
    Conformità
    Soddisfacimento di un requisito. Questa definizione è coerente con la Guida ISOIIEC 2, ma differisce da essa nella formulazione per tenere conto dei concetti della ISO 9000.
    Controllo della qualità
    Parte della gestione per la qualità mirata a soddisfare i requisiti per la qualità.
    Correzione
    Azione per eliminare una non conformità rilevata. Una correzione può essere effettuata anche nell’ambito di un’azione correttiva. Una correzione può comportare, per esempio, una rilavorazione o una riclassificazione.
    Criteri della verifica ispettiva
    Insieme di politiche, procedure, o requisiti utilizzati come riferimento.
  • Deroga (prima della produzione)
    Autorizzazione, concessa prima della produzione, a scostarsi dai requisiti di un prodotto specificati in origine. Una deroga (prima della produzione) è, di regola, rilasciata per un numero limitato di prodotti, per un tempo limitato e per una specifica utilizzazione.
    Difetto
    Mancato soddisfacimento di un requisito attinente un’utilizzazione prevista o specificata. La distinzione concettuale tra ‘difetto’ e non conformità è importante in quanto ha implicazioni legali, particolarmente quelle associate alla responsabilità da prodotto. Di conseguenza il termine ‘difetto’ dovrebbe essere utilizzato con molta cautela. Il significato di ‘utilizzazione prevista’ dal cliente può essere condizionato dalla natura delle informazioni comunicate dal fornitore, quali quelle riportate sulle istruzioni per il funzionamento o perla manutenzione.
    Documento
    Informazioni con il loro mezzo di supporto. Esempio: registrazione, specifica, documento di procedura, disegno, rapporto, norma. Il mezzo di supporto può essere carta, nastro magnetico, disco elettronico o ottico, fotografia, campione di riferimento o una loro combinazione. Un insieme di documenti, per esempio specifiche e registrazioni, viene spesso denominato ‘documentazione’. Alcuni requisiti (come quello della leggibilità) si riferiscono a tutti i tipi di documenti: tuttavia altri possono risultare diversi come quello relativo alle ‘revisioni di controllo’, nel caso delle specifiche, o quello della ‘rintracciabilità’, nel caso delle registrazioni.
  • Efficacia
    Grado di realizzazione delle attività pianificate e di conseguimento dei risultati pianificati.
    Efficienza
    Rapporto tra i risultati ottenuti e le risorse utilizzate per ottenerli.
    Esperto tecnico
    Persona che fornisce conoscenze o competenze spe-cifiche sull’oggetto della verifica ispettiva. I termini conoscenza o esperienza comprendono la conoscenza o l’esperienza sull’organizzazione, sul processo o sull’attività da sottoporre a verifica ispettiva nonché il linguaggio proprio o la cultura attinenti. Un esperto tecnico non può agire come valutatore nel gruppo di verifica ispettiva.
    Evidenza della verifica ispettiva
    Registrazioni, dichiarazioni difatti o altre informazioni che sono pertinenti ai criteri della verifica ispettiva e verificabili. L’evidenza di una verifica ispettiva può essere qualitativa o quantitativa.
    Evidenza oggettiva
    Dati che supportano l’esistenza o la veridicità di qualcosa. L’evidenza oggettiva può essere fornita da osservazioni, misurazioni, prove o da altri mezzi.
  • Fidatezza
    Termine collettivo utilizzato per descrivere le prestazioni di disponibilità ed i fattori che le condizionano: affidabilità, manutenibilità e la logistica della manutenzione. La fidatezza è utilizzata solo per descrizioni di carattere generale, in termini non quantitativi. [IEC 60050-191:1990].
    Fornitore
    Organizzazione o persona che fornisce un prodotto.
    Esempio: produttore, distributore, dettagliante, venditore di un prodotto, erogatore di un servizio o di informazioni.
    Un fornitore può essere interno o esterno all’organizzazione. In alcune situazioni contrattuali un fornitore può essere, a volte, chiamato ‘appaltatore’.
    Funzione metrologica
    Funzione con responsabilità organizzativa per l’impostazione e l’attuazione del sistema di controllo della misurazione.
  • Gestione
    Attività coordinate per guidare e tenere sotto controllo un’organizzazione. In inglese il termine ‘management’ (che corrisponde al termine ‘gestione’) a volte si riferisce alle persone, per esempio una persona o un gruppo di persone con l’autorità e la responsabilità per il governo ed il controllo di un’organizzazione. Dove ‘management’ è usato con questo significato dovrebbe sempre essere accompagnato da un termine qualificativo in modo da evitare confusione con il concetto di gestione sopra definito.
    Per esempio ‘management deve …’ non è da utilizzare, mentre ‘top management deve …’ è accettabile.
    Gestione per la qualità
    Attività coordinate per guidare e tenere sotto controllo un’organizzazione in materia di qualità.
    Guidare e tenere sotto controllo, in materia di qualità, un’organizzazione implica, di regola, definire la politica per la qualità, gli obiettivi per la qualità, la pianificazione della qualità, il controllo della qualità, l’assicurazione della qualità ed il miglioramento della qualità.
    Gruppo di verifica ispettiva
    Uno o più valutatori che eseguono una verifica ispettiva.
    Un valutatore del gruppo di verifica ispettiva è generalmente denominato responsabile del gruppo. lI gruppo di valutazione può comprendere valutatori in addestramento e, ove richiesto, esperti tecnici.
    Degli osservatori possono unirsi al gruppo di verifica ispettiva, ma non possono agire come membri dello stesso.
  • Informazione
    Dati significativi.
    Infrastruttura, organizzazione
    Sistema di mezzi, attrezzature e servizi necessari per il funzionamento di un’organizzazione.
    Ispezione, controllo e collaudo
    Valutazione della conformità mediante osservazioni e giudizi associati, quando opportuno, a misurazioni, prove e verifiche a mezzo di calibri. [Guida lSO/IEC 2]
  • Manuale della qualità
    Documento che descrive il sistema di gestione per la qualità di un’organizzazione. I manuali della qualità possono differenziarsi, per grado di dettaglio, formato, ecc. in modo da adattarsi alla dimensione ed alla complessità della singola organizzazione.
    Miglioramento continuo
    Attività ricorrente mirata ad accrescere la capacità di soddisfare i requisiti. Il processo di definizione degli obiettivi e di individuazione delle opportunità di miglioramento è un processo continuo che utilizza le risultanze della verifica ispettiva e le conclusioni della verifica ispet-tiva, l’analisi dei dati, i riesami da parte della direzione o altri mezzi e generalmente comporta azioni correttive o azioni preventive.
    Miglioramento della qualità
    Parte della gestione per la qualità mirata ad accrescere la capacità di soddisfare i requisiti per la qualità. I requisiti possono riguardare aspetti quali l’efficacia, l’efficienza o la rintracciabilità.
  • Non conformità
    Mancato soddisfacimento di un requisito.
  • Obiettivo per la qualità
    Qualcosa cui ci si aspira o a cui si mira, relativo alla qualità. Gli obiettivi per la qualità si basano generalmente sulla politica per la qualità dell’organizzazione. Gli obiettivi per la qualità sono generalmente specificati per i pertinenti livelli e funzioni nell’organizzazione.
    Organizzazione
    Insieme di persone e di mezzi, con definite responsabilità, autorità ed interrelazioni. Esempio: società, raggruppamento di società, azienda, impresa, istituzione, organismo umanitario, concessionario, associazione, o loro parti o combinazioni. L’insieme di responsabilità, autorità ed interrelazioni è generalmente ordinato. L’organizzazione può essere pubblica o privata. La presente definizione è valida ai fini delle norme sui sistemi di gestione per la qualità. Il termine ‘organizzazione’ ha una definizione diversa nella Guida ISO/IEC 2.
    Organizzazione verificata
    Organizzazione oggetto della verifica ispettiva.
  • Parte interessata
    Persona o gruppo di persone aventi un interesse nelle prestazioni o nel successo di un’organizzazione. Esempio: clienti, proprietari, dipendenti dell’organizzazione, fornitori, banche, sindacati, soci, o collettività. Un ‘gruppo’ può essere costituito da un’organizzazione, una sua parte o più organizzazioni assieme.
    Pianificazione della qualità
    Parte della gestione per la qualità mirata a stabilire gli obiettivi per la qualità e a specificare i processi operativi e le relative risorse necessari per conseguire tali obiettivi. Predisporre piani della qualità può far parte della pianificazione della qualità.
    Piano della qualità
    Documento che, per uno specifico progetto, prodotto, processo o contratto, specifica quali procedure, e le risorse associate, devono essere utilizzate e da chi e quando.
    Le procedure di cui sopra comprendono, di regola, quelle attinenti ai processi di gestione per la qualità ed ai processi di realizzazione del prodotto. Un piano della qualità fa spesso riferimento a parti del manuale della qualità o a procedure.
    Un piano della qualità può costituire uno dei risultati della pianificazione della qualità.
    Politica per la qualità
    Obiettivi ed indirizzi generali di un’organizzazione, relativi alla qualità, espressi in modo formale dall’alta direzione.
    Di regola la politica per la qualità è coerente con la politica complessiva dell’organizzazione e fornisce una struttura per individuare gli obiettivi per la qualità.
    I principi digestione per la qualità della presente norma internazionale possono costituire una base per stabilire una politica per la qualità.
    Procedura
    Modo specificato per svolgere un’attività o un processo. Le procedure possono essere documentate, oppure no. Quando una procedura è documentata, si adotta spesso l’espressione ‘procedura scritta’ o ‘procedura docu-mentata’. Il documento che contiene una procedura può essere chiamato ‘documento di procedura’.
    Processo
    Insieme di attività correlate o interagenti che trasformano elementi in entrata in elementi in uscita. Gli elementi in entrata in un processo provengono generalmente dagli elementi in uscita da altri processi. I processi in un’organizzazione sono di regola pianificati ed eseguiti in condizioni controllate alfine di aggiungere valore. È spesso chiamato ‘processo speciale” un processo in cui la conformità del prodotto risultante non può essere verificata prontamente o economicamente.
    Processo di misurazione
    Insieme di operazioni per determinare il valore di una quantità.
    Processo di qualifica
    Processo per dimostrare la capacità di ottemperare a requi-siti specificati. Il termine ‘qualificato” è utilizzato per indicare lo stato corrispondente. La qualifica può riguardare persone, prodotti, processi o sistemi. Esempio: processo di qualifica di un valutatore, processo di qualifica di un materiale.
    Prodotto
    Risultato di un processo.
    Esistono quattro categorie generali di prodotti:
    - servizi (esempio: trasporto);
    - software (esempio: un programma per computer, il contenuto di un vocabolario);
    - hardware (esempio: la parte meccanica di un motore);
    - materiali da processo continuo (esempio: un lubrificante).
    Molti prodotti sono costituiti da elementi appartenenti a differenti categorie generali di prodotti.
    L’attribuzione della denominazione servizio, software, hardware o materiale da processo continuo, dipende dalla prevalenza di una categoria rispetto alle altre.
    Per esempio, il prodotto ‘automobile’ comprende hardware (esempio: i pneumatici), materiali da processo continuo (esempio: il carburante, il liquido di raffreddamento), software (esempio: il software per il controllo del motore, le istruzioni per il guidatore), e servizi (esempio: le spiegazioni sul funzionamento fornite dal concessionario). Un servizio è il risultato di almeno un’attività necessariamente effettuata all’interfaccia tra il fornitore ed il cliente ed è generalmente intangibile. L’erogazione di un servizio può comportare, per esempio:
    - un’attività eseguita su di un prodotto tangibile fornito dal cliente (esempio: un’automobile da riparare);
    - un’attività eseguita su di un prodotto intangibile fornito dal cliente (esempio: la dichiarazione dei redditi per richiedere un rimborso fiscale);
    - l’erogazione di un prodotto intangibile (esempio: l’erogazione di informazioni nel contesto della trasmissione di conoscenze);
    - la messa a disposizione di un ambiente per il cliente (esempio: nel settore alberghiero e della ristorazione).
    Il software consiste in informazioni ed è generalmente intangibile; può presentarsi, per esempio, in forma di approcci, transazioni o procedure. L’hardware è generalmente tangibile e presenta caratteristiche misurabili.
    I materiali da processo continuo sono generalmente tangibili e la loro quantità presenta caratteristiche continue.
    L’hardware ed i materiali da processo continuo sono spesso individuati come ‘merci’.
    L’assicurazione della qualità è principalmente mirata al prodotto che si intende realizzare.
    Progettazione e sviluppo
    Insieme di processi che trasforma requisiti in caratteristiche specificate o nella specifica di un prodotto, di un processo o di un sistema.
    I termini ‘progettazione’ e ‘sviluppo’ sono utilizzati a volte come sinonimi ed a volte per definire fasi differenti di un processo generale di progettazione e di sviluppo.
    Per indicare la natura di ciò che si sta progettando e sviluppando può essere adottato un termine qualificativo (esempio: progettazione e sviluppo del prodotto o progettazione e sviluppo del processo).
    Progetto
    Processo a sé stante che consiste un insieme di attività coordinate tenute sotto controllo, con date di inizio e fine, intrapreso per realizzare un obiettivo conforme a specifici requisiti, ivi inclusi i limiti di tempo, di costi e di risorse.
    Un singolo progetto può formare parte di una struttura di progetto più ampia. In alcuni progetti gli obiettivi vengono meglio focalizzati e le caratteristiche del prodotto sono preci-sate via via che il progetto procede.
    Il risultato di un progetto può essere costituito da una o più unità di prodotto. Definizione adattata dalla ISO 10006:1997.
    Programma delle verifiche ispettive
    Gruppo di una o più verifiche ispettive pianificate per un arco di tempo definito ed orientate verso uno scopo specifico.
    Prova
    Determinazione di una o più caratteristiche mediante una procedura.
  • Qualità
    Grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti.
    Il termine ‘qualità’ può essere utilizzato con aggettivi quali scarsa, buona o eccellente.
    L’aggettivo ‘intrinseco’, come contrario di assegnato significa che è presente in qualcosa, specialmente come caratteristica permanente.
  • Registrazione
    Documento che riporta i risultati ottenuti o fornisce evidenza delle attività svolte.
    Le registrazioni possono essere utilizzate, per esempio, per documentare la rintracciabilità e fornire evidenza delle verifiche, delle azioni preventive e di azioni correttive.
    Le registrazioni, di regola, non richiedono un controllo di revisione.
    Requisito
    Esigenza o aspettativa che può essere espressa, generalmente implicita o Cogente.
    ‘Di regola implicita’ significa che è uso o prassi comune, per l’organizzazione, per i suoi clienti e per le altre parti interessate, che l’esigenza o l’aspettativa in esame sia implicita.
    Per individuare un particolare tipo di requisito, possono essere utilizzati elementi qualificativi, quali, per esempio: requisito di prodotto, requisito di gestione per la qualità, requisito del cliente.
    Un ‘requisito specificato’ è un requisito che è precisato, per esempio, in un documento.
    I requisiti possono provenire da differenti parti interessate.
    Riclassificazione
    Variazione della classe di un prodotto non conforme per renderlo conforme a requisiti diversi da quelli inizialmente specificati.
    Riesame
    Attività effettuata per riscontrare l’idoneità, l’adeguatezza e l’efficacia di qualcosa a conseguire gli obiettivi stabiliti. Il riesame può anche attenere alla determinazione dell’efficienza.
    Esempio: riesame da parte della direzione, riesame della progettazione e dello sviluppo, riesame dei requisiti del cliente e riesame delle non conformità.
    Rilascio, svincolo
    Autorizzazione a procedere alla successiva fase di un processo.
    Per i software dei computer, il termine ‘rilascio” è utilizzato spesso per indicare una versione del software stesso.
    Rilavorazione
    Azione su un prodotto non conforme per renderlo conforme ai requisiti. A differenza della rilavorazione, la riparazione può interessare o comportare la modifica di parti del prodotto non conforme.
    Rintracciabilità
    Capacità di risalire alla storia, all’utilizzazione o all’ubicazione di ciò che sista considerando.
    Parlando di un prodotto, la rintracciabilità può riferirsi:
    - all’origine di materiali e di componenti;
    - alla storia della sua realizzazione;
    - alla distribuzione e all’ubicazione del prodotto dopo la consegna.
    Nel campo della metrologia, la definizione indicata al punto 6.10 del VIM:1993 è quella riconosciuta.
    Riparazione
    Azione su un prodotto non conforme per renderlo accettabile per l’utilizzazione prevista.
    La riparazione include anche le azioni effettuate su un prodotto precedentemente conforme per renderlo nuovamente utilizzabile, per esempio, come parte di un processo di manutenzione.
    A differenza della rilavorazione, la riparazione può interessare o comportare la modifica di parti del prodotto non conforme.
    Risultanza della verifica ispettiva
    Risultati della valutazione delle evidenze della verifica ispettiva rispetto ai criteri della verifica ispettiva.
    Le risultanze della verifica ispettiva possono risultare conformi o non conformi rispetto ai criteri della verifica ispettiva, o segnalare opportunità di miglioramento.
  • Scarto
    Azione su un prodotto non conforme per impedire che venga utilizzato come previsto in origine. Esempio: riciclaggio, distruzione. Nel caso di un servizio non conforme, l’utilizzazione viene impedita ‘sospendendo’ il servizio.
    Sistema
    Insieme di elementi tra loro correlati o interagenti.
    Sistema di controllo della misurazione
    Insieme di elementi correlati o interagenti necessari per ottenere la conferma metrologica e tenere sotto controllo con continuità i processi di misurazione.
    Sistema di gestione
    Sistema per stabilire politica ed obiettivi e per conseguire tali obiettivi.Un sistema di gestione di un’organizzazione può includere sistemi di gestione differenti, quali un sistema di gestione per la qualità, un sistema di gestione finanziaria o un sistema di gestione ambientale.
    Sistema di gestione per la qualità
    Sistema di gestione per guidare e tenere sotto controllo un’organizzazione con riferimento alla qualità.
    Soddisfazione del cliente
    Percezione del cliente su quanto i suoi requisiti siano stati soddisfatti. I reclami del cliente sono un indice comune di scarsa soddisfazione (del cliente), ma la loro assenza non im-plica necessariamente che il cliente sia molto soddisfatto. Anche quando i requisiti del cliente sono stati concordati con il cliente stesso e sono stati soddisfatti, ciò non implica necessariamente che il cliente sia rimasto molto soddisfatto.
    Specifica
    Documento che stabilisce i requisiti.
    Una specifica può riguardare attività (come nel caso di una procedura, di una specifica di processo e di una specifica di prova), o prodotti (come nel caso di una specifica di prodotto, di una specifica prestazio-nale e di un disegno).

    Struttura organizzativa
    Articolazione di responsabilità, autorità e interrelazioni tra persone.
    Tale articolazione è generalmente ordinata. Il manuale della qualità o il piano della qualità di un progetto spesso riporta la struttura organizzativa. La struttura organizzativa può presentare anche le pertinenti interfacce con organizzazioni esterne.

  • Validazione
    Conferma, sostenuta da evidenze oggettive, che i requisiti relativi ad una specifica utilizzazione o applicazione prevista sono stati soddisfatti.
    Il termine ‘validato’ è utilizzato per indicare lo stato corrispondente.
    Le ‘condizioni di utilizzazione’ per la validazione possono essere reali o simulate.
    Valutatore
    Persona che ha la competenza per effettuare una verifica ispettiva.
    Verifica
    Conferma, sostenuta da evidenze oggettive, del soddisfacimento di re-quisiti specificati.
    Il termine ‘verificato’ è utilizzato per indicare lo stato corrispondente. La conferma può comprendere attività quali:
    - esecuzione di calcoli alternativi;
    - confronto di una nuova specifica di progettazione con una specifica simile già applicata;
    - esecuzione di prove e di dimostrazioni; riesame dei documenti prima della loro diffusione.

    Verifica ispettiva, audit
    Processo sistematico, indipendente e documentato per ot-tenere evidenze della verifica ispettiva e valutarle con obiettività, al fine di stabilire in quale misura i criteri della verifica ispettiva sono stati soddisfatti.
    Le verifiche ispettive interne, a volte denominate ‘verifiche ispettive di prima parte’, sono effettuate, per fini interni, dall’organizzazione stessa, o per suo conto, e possono costituire la base per una autodichiarazione di conformità da parte dell’organizzazione. Le verifiche ispettive esterne comprendono quelle che sono generalmente denominate ‘verifiche ispettive di seconda parte’ o di ‘terza parte’.
    Le verifiche ispettive di seconda parte sono effettuate da chi ha un interesse nell’organizzazione, quali i clienti, o da altre persone per conto degli stessi. Le verifiche ispettive di terza parte sono effettuate da organismi esterni indipendenti.
    Tali organismi rilasciano certificazioni di conformità a requisiti quali quelli della ISO 9001 e della lSO 14001.
    Quando i sistemi di gestione per la qualità e per l’ambiente sono sottoposti contemporaneamente a verifica ispettiva, si parla di ‘verifica ispettiva congiunta’.
    Quando due o più organismi di verifica ispettiva collaborano solidalmente per sottoporre a verifica un’unica organizzazione verificata, si parla di ‘verifica ispettiva collegiale’.